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giovedì 11 aprile 2013

Gli stipendi in Colombia


Buenas noches!! Qualcuno di voi si fregherà le mani leggendo (finalmente) quest’articolo … sono riuscito a trovare in un trafiletto su un noto giornale nazionale, alcuni riferimenti agli stipendi in vigore in Colombia (per lo meno una parte di essi). L’articolo in questione metteva il punto sul fatto che in Colombia quasi tutte le imprese preferiscono pagare fra il 6% e il 22% dello stipendio con dei "buoni benzina" o dei "buoni pasto" ed il resto in contanti (o assegni, o bonifici, o quello che è)… percentuale che ha effetto sul netto, visto che non intacca le prestazioni di legge (cesantías, primas, vacanze, arp, eps, eccetera), ma c’erano buoni riferimenti per arrivare a scoprire quanto si guadagna in Colombia.

L’aumento dei salari, normalmente, segue la percentuale d’aumento dell’indice dei prezzi al consumatore (IPC - índice de precios al consumidor), che è anche il parametro di riferimento sul quale il governo colombiano fissa ogni fine anno, il nuovo SMMLV (che vi ricordo essere il salario legale vigente minimo mensile, che quest’anno ammonta a 589.500 COP), ma non è raro che vi siano aumenti percentuali superiori o inferiori a questo dato, fra un ±2%, ±4%.

Andamento di IPC, SML e corrispettivo incremento dei salari in Colombia fra il 2003 e il 2010 (fonte: el empleo)



Perchè è difficile riuscire a scovare dei dati certi sugli stipendi in Colombia?

Per vari motivi. In primis per l’estrema variabilità esistente nella correlazione stipendi/settori (ovviamente non è lo stesso essere manager operativo di un’impresa farmaceutica e di una di telecomunicazioni); poi per la tendenza delle imprese a pagare in relazione ai risultati (quasi a riconoscere un plus di produzione); non ultimo per il tema della sicurezza, che è quello che più preoccupa le persone che ricoprono determinati incarichi.

Ma i dati sugli stipendi che sono alla fine dell’articolo, da dove provengono?

Da una costola del gruppo spagnolo "Grupo Seeliger & Conde" che in Colombia ha fondato, appunto, un’impresa che si chiama Human Capital Consulting; ogni anno, grazie a un database ampio di imprese, forniscono dati freschi sugli stipendi medi colombiani e "curiosità statistiche" che per il mercato hanno sicuramente una certa importanza. I dati di Human Capital Consulting viaggiano su un range di ±10% rispetto ai dati di altre imprese che lavorano nello stesso settore (Pricewaterhouse Coopers, Acrip e Hay Group), ma pare che dal mercato colombiano vengano considerati come i più attendibili (...fonte giornalistica... quindi, forse, di dubbia veridicità =P ).

I Pesos colombiani (mancano i tagli da 1.000, 2.000, 5.000 e le nuove monete)












A proposito di "curiosità statistiche", gli studi di HCC rivelano che: per circa il 60% dei lavoratori stipendiati è più importante il posto fisso che il livello di retribuzione; che su 10 milioni di stipendiati, circa 500mila hanno entrate mensili superiori ai 3.500.000 COP, mentre circa 3 milioni e mezzo ricevono il minimo; che i settori che pagano meglio sono miniere ed energia, consumo massivo, telecomunicazioni ed industria farmaceutica, mentre i settori "di mezzo" sono alta tecnologia e finanza, ed i settori dove i salari sono più bassi salute, servizi, assicurazioni e costruzioni (...sono felice...); che i salari più alti per incarichi direttivi sono a Bogotà, mentre quelli per i managers sono a Cali.

Nei dati che vi fornirò, bisogna considerare che si parla di "stipendi lordi mensili", quindi stipendi con incluse le prestazioni di legge (cesantias, primas, ecc) ... tenete anche in conto quanto ho scritto nel paragrafo anteriore, ovvero che sono dipendenti strettamente dal settore nel quale si opera (dati in milioni di pesos colombiani):

Vicepresidente comercial: 28
Vicepresidente financiero: 23
Contralor: 18,5
Gerente de operaciones: 18
Gerente financiero: 17,5
Gerente de mercadeo: 16,5
Decano de facultad: 16
Gerente de recursos humanos: 14,5
Gerente de sistemas: 14
Director jurídico: 11,5
Auditor: 10,5
Jefe de comercio exterior: 7
Chef: 6,5
Abogado: 4
Secretaria ejecutiva: 3
Analista de sistemas: 3
Almacenista: 2
Auxiliar contable: 1,5
Liquidador de nómina: 1,5
Auxiliar archivo: 1
Conductor: 1

"Il Quarto Stato" di Giuseppe Pellizza da Volpedo - 1901










Dovete anche tenere in conto la tendenza di questi ultimi anni delle imprese colombiane di andare verso un tipo di remunerazione (per la maggior parte degli incarichi) variabile associata ai risultati, anche se era una prerogativa, nell’immediato passato, dei settori commerciali e di vendita.

Ad ogni modo, legati agli stipendi, ci sono due link che vi voglio proporre. Uno che non ho ancora avuto il tempo di valutare bene, ma che a una prima occhiata mi sembra interessante, è quello di "Guía salarial". L’altro è di un articolo che sicuramente vale la pena leggere, anche se è datato: uno "speciale" di Semana (settimanale colombiano di attualità) del settembre 1988 su "quanto guadagna la gente". Magari non vi interessa proprio perchè è datato, ma intanto è per pura curiosità ... e alla fin fine se facciamo un aggiornamento degli stipendi per interpolazione sul SMMLV, magari si trovano i corrispettivi attuali. Pensateci. =)

Uno studio che sicuramente vi interesserà, a proposito di lavoro, è quello pubblicato da "el empleo" (che altro non sono che i clasificados, ovvero gli annunci di lavoro de El Tiempo) su quali sono le dieci professioni più remunerate in Colombia.

NB: i dati, a parte il SMMLV, fanno riferimento all'anno 2011.

mercoledì 20 marzo 2013

Investire in Colombia: importare/esportare in/da ... che passione!


---Parte I---

E finalmente eccoci a parlare anche di importare in / esportare da ... un aspetto affascinante e anche complesso del Vivere in Colombia. Vi confesso che non so se questa pratica sia uguale in tutto il mondo, indipendentemente dalle norme INCOTERM che un bell’aiuto lo danno ... però voglio condividere con voi le cose apprese su questo tipo di business ... e riordinare anche un po’ le idee, visto che è ormai passato un anno da quando ho assistito a quattro seminari full-immersion di 4 ore ciascuno sul tema, nei quali si sono trattati argomenti quali strategie di posizionamento internazionale, investigazioni di mercato, logistica, documenti e trafila burocratica delle import/esportazioni, e cose così.


I seminari sono stati davvero interessanti ... anche per un Architetto. Nonostante siano stati intensi (due giorni per otto ore ciascuno), sono stati gestiti intelligentemente, spiegando con semplicità i concetti trattati ... anche per chi non aveva la più pallida idea di che cosa si stesse parlando (tipo io). Tutti e 4 i seminari erano gratuiti ... che non fa mai male. Promossi da Zeiky & Proexport ... colossi colombiani sul tema delle import/esportazioni. Unici obblighi: sapere lo spagnolo (almeno a livello ... mmmm ... B2?) ed avere una società o impresa costituita legalmente in Colombia. Unico neo: avrei voluto continuare con le successive 44 ore di seminario (che avevano un costo di 400.000 pesos, circa), ma ho soprasseduto perchè di lì a poco sarei dovuto rientrare in patria. Comunque vi racconto la mia breve ed intensa esperienza, non si sa mai che a qualcuno possano servire questi spiccioli di conoscenza.

Due raccomandazioni prima di iniziare l’articolo:

1.– non mi chiedete nulla che si avvicini anche da lontano a un “posso importare il prodotto X”? Io sono un consumatore, vero, ma non sono un marketing manager per darvi un aiuto solido in tal senso. Vi posso indirizzare a imprese che fanno questo tipo di mestiere e che vi potranno dare una mano con totale ed assoluta professionalità, ma per favore non lo chiedete a me. Diverso è chiedere se “esiste il prodotto X in Colombia”? Se non lo so, vi rispondo con un onesto “non ne ho idea” e finisce lì. Oppure chiedo... qualcuno che ne sa si trova sempre.

2.- non mi scrivete chiedendomi “cosa devo fare per importare il prodotto X”? Capite anche voi che già il mio tempo è limitato, se mi devo anche fermare a scrivervi un poema epico su come importare detto prodotto, non andiamo da nessuna parte. Piuttosto fatemi domande specifiche, tipo “dove trovo informazioni sulle accise per il prodotto X”? Domanda opportuna. Le trovate qui, sul sito della DIAN, perciò potete anche tralasciare di farmi questa domanda ...

Ma cosa sono Proexport e Zeiky?

Proexport è un ente amministrato da privati, ma creato con fondi pubblici. Cito: “…nasce nel novembre del 1992 attraverso un accordo di trust commerciale fra stato colombiano e commercio con l’estero colombiano. Viene creato allo scopo di fornire servizi o strumenti non finanziari per promuovere l’esportazione e la cultura dell’esportazione...”. Senza perdersi in preamboli, sul sito trovate tutta la storia, ma soprattutto su youtube c’è un canale apposito di Proexport con una serie di video interessanti. E comunque prendetevi un tempo per scorrere il sito in lungo e in largo, come vedrete Proexport, non si occupa solo di import/export, ma promuove anche gli investimenti stranieri ed il turismo.

Zeiky è un ente privato, costola diretta di Proexport. Cito: “...creato attraverso un accordo di agenzia fra Proexport e il Ministero del commercio, industria e turismo, nasce per fornire assistenza ed aiuto a coloro (in particolare a piccole e medie imprese) che vogliono ampliare i propri orizzonti nell’area del commercio con l’estero, mediante servizi di consulenza integrale che cercano di promuovere ed ottimizzare l’offerta d’esportazione a sostegno della produzione...”. In buona sostanza è un gigantesco database: cercate informazioni su chi esporta, dove esporta, quanto esporta a che prezzo esporta? Nella biblioteca Zeiky lo trovate. Avete bisogno di aiuto? Gli assessori di Zeiky sono lì apposta.

Quindi in buona sostanza, qualsiasi dubbio può essere risolto parlando con qualcuno di Proexport o di Zeiky... per ascoltare, ascoltano tutti... certo è che si va da loro con delle società/imprese già costituite, magari con contratti di case madri estere e cose simili, sicuramente vi prestano più attenzione. E non perchè ci guadagnino qualcosa a farlo, visto che fin dove ho potuto constatare il servizio che prestano è gratuito (per lo meno a Bogotà), ma sapete com’è ... esistono per PROMUOVERE importazione ed esportazione da/per la Colombia, quindi se si va là con qualcosa in mano che non siano belle parole e belle speranze, diciamo che si muovono anche con maggior interesse.

Bene, come importo in Colombia?

1.- Fare uno studio di mercato. Dovete avere chiaro in mente che il mercato colombiano è sicuramente diverso da quello nel quale operate normalmente, quindi tocca rimboccarsi le maniche per fare delle indagini e degli studi che vi permettano di capire se c’è spazio per il prodotto che volete importare, ma non solo. Studi che vi permettano anche di avere le idee chiare sulla “presentazione” che state dando al prodotto ... nel seminario ci hanno spiegato come, un prodotto cosmetico in scatola verde o in scatola rossa, in Russia faccia furore. Non vi so spiegare perchè, ma a quanto pare è così. Per alcuni prodotti esistono già studi di mercato per la Colombia (secondo Sandra, la persona che ci ha fatto la prima lezione) ... m’immagino si trovino a Zeiky, e quindi non esiste un link sulla web per poterli curiosare.

2.- Identificare come consegnate la mercanzia/prodotto (in fabbrica, sulla barca al porto di arrivo, sulla barca al porto di partenza, fino a casa del cliente, ecc.): ovvero, dovete identificare la norma INCOTERM corrispondente. E qui non ci son santi che tengano, in questo blog non vi posso spiegare i termini di negoziazione internazionali (per ovvi motivi) ... tocca che ve li studiate da soli. Fortunatamente non sono complicati.

Una tabella comparativa degli Incoterm 2010 - presa da questo blog.












3.- Secondo come consegnate il prodotto/mercanzia, dovete mettervi all’opera per contrattare il mezzo di trasporto corretto per arrivare fino in Colombia. Se un prodotto lo consegnate direttamente al compratore al porto di partenza, e poi ve ne lavate le mani, saltate pure questo passo. A Proexport (concordo) dicono che indipendentemente fin dove arrivi il vostro obbligo di consegna, è un bene seguire da vicino tutta la pratica di import/esportazione, per tutta una serie di motivi (che vedremo nella parte II o nella parte III).

4.- Identificazione della mercanzia/prodotto. Importantissima per tante cose, ma soprattutto per definire esattamente a quanto ammontano le tasse d’importazione che dovete pagare. Come si fa? Colombia appartiene ai 206 stati che hanno ratificato il trattato sulle imposte doganali ... ogni stato membro di questa convenzione definisce “doganalmente” un prodotto secondo un codice numerico di dieci cifre: le prime sei sono assolutamente uguali in ognuno di questi 206 paesi e ci aiutano a definire comodamente di che prodotto stiamo parlando. In Colombia questi primi sei numeri si chiamano: “subpartida arancelaria”.


Esempio di una "subpartida arancelaria".



















5.- Registro dell’importazione ed eventuali visti. Prima dell’arrivo del prodotto/mercanzia, bisogna disbrigare tutte le pratiche relative ad autorizzazioni, permessi, certificati e lasciapassare che sono necessari al processo di importazione. Questo si può fare anche via internet attraverso la “ventanilla ùnica de comercio exterior”, ma dovete previamente iscrivervi nel sito. I “lasciapassare” sono quelli dei quali abbiamo parlato tempo fa ... esistono delle entità di governo che hanno lo scopo di vigilare sulle merci in entrata e in uscita dalla Colombia (ICA, INVIMA, principalmente, ma anche FNE, AUNAP, ANM, Ministeri vari -in primis quello del Medio Ambiente-, ecc.), e senza un “visto buono” da parte di dette entità, sia l’entrata che l’uscita dal Paese di prodotti/mercanzie è impossibile.

6.- Pagare l’importazione. Ovviamente ... mica pensavate di fare tutto gratis? :) I sistemi ed i modi di pagamento sono tantissimi e tutti hanno pro e contro (assegni, lettere di credito, trasferimenti bancari, ecc)... chiedete alla vostra banca, perchè sicuro nel blog non ve li posso spiegare per lo stesso motivo delle norme INCOTERM.

7.- Finalmente, nazionalizzare il prodotto/mercanzia in Colombia ... e quindi pagare le tasse di nazionalizzazione. Tasse che andranno a gravare sulla fattura di acquisto del prodotto + trasporto + assicurazione sul trasporto, secondo le percentuali stabilite dalla DIAN. Infine ... pagate l’IVA che in Colombia sta al 16%.


Un piccolo appunto sulla nazionalizzazione: in Colombia esistono delle barriere normative che servono a proteggere il mercato interno (molti paesi le hanno, non crediate esistano solo qui), soprattutto su quei prodotti che vengono considerati un cardine dell’economia colombiana (p.es: industria tessile, industria del cuoio, industria dell’auto, eccetera), sempre sul sito della DIAN, ad esempio, troverete dei prezzi di riferimento sui quali lo stato colombiano applicherà le tasse di nazionalizzazione indipendentemente dalla fattura che produrrete. Quindi ... informarsi è bene, prima di compiere tutti i passi e ritrovarsi poi a dover pagare delle tasse altissime o a pagare meno di quello che dovete ... il rischio, in questo caso, è che il prodotto/mercanzia si blocchi al porto di arrivo e i costi portuali sono abbastanza salati (senza contare che dopo circa un mese di giacenza, la DIAN vi può confiscare tutto). In questo senso, comunque, ed anche in caso di dubbi relativi a "quali documenti di importazione dovrò presentare e quando", potete farvi aiutare dalle ex-SIA (ora AIA), che non sono altro che delle società di intermediazione doganale che, gestite onestamente, aiutano nella trafila burocratica necessaria e non sono nemmeno tanto costose. Cercatene una seria, non improvvisate.



In definitiva, importare, così come esportare, è complesso ma non impossibile. Bisogna armarsi di pazienza, ritagliarsi un tempo “onesto” per fare delle ricerche, gestire e riorganizzare le informazioni, farsi aiutare da Proexport e Zeiky (per lo meno andate a colpo sicuro e non vi fate sorprendere con le braghe abbassate dal primo truffatore di turno, magari connazionale), dividere sacrosante verità da incredibili vaccate, prima pianificare e poi agire, ma soprattutto, come in tutte le cose, bisogna lavorare parecchio perchè il proprio business decolli. Si può anche avere fortuna, ma ... meglio ridurre al minimo i rischi con le informazioni appropriate.

La prossima volta ... come esportare dalla Colombia e alcuni aneddoti che ci sono stati raccontati ai seminari. Intanto, se volete spulciare un paio di presentazioni fatte da quelli di Zeiky in merito, i link li trovate qui sotto:

Esportare dalla Colombia


A presto! =)

giovedì 15 settembre 2011

Investire in Colombia: comprare un taxi

Molte persone, molto spesso, mi scrivono per chiedermi la stessa cosa: ma conviene investire in Colombia? Con quali modalità? Che business sono possibili? Con che rendimento? Invariabilmente, ma dipendendo dal tipo di affare che si cerca, la mia risposta è sempre la stessa: dipende.

Dipende dal business, dipende dal capitale, dipende da che tipo di rendimento vi aspettate, dipende se volete ottenere una rendita per trasferirvi in Colombia o per riceverla in Italia, dipende se volete reinvestire, se volete una rendita a breve, medio o lungo termine.

Dipende. Punto. =D

Una flotta di taxi a Bogotá.










Si, lo so che non pare una gran risposta, ma seguite il mio ragionamento per un attimo e vediamo se alla fine mi darete ragione...

...non tutti sono businessman con il pallino per gli affari, con una preparazione solida sul tema, con masters in economia, che lavorano in investimenti finanziari, e cose simili, quindi alle volte tocca spiegare le cose da un punto di vista semplice e che sia comprensibile a tutti. Anche perché sapete che io sono Architetto, e pur con la facilità di poter capire al volo alcune cose strettamente finanziarie, il mio lavoro non mi porta a gestire determinate cose. =)

Quello che cerco di dire è ... se io vi dicessi che investire in Colombia conviene perché l’economia è cresciuta al ritmo di un 4% annuo negli ultimi cinque anni, perché è aumentato il PIL (che qui si chiama PIB – Producto Interno Bruto), perché è un paese dove c’è molta manodopera specializzata e dove la normativa sul lavoro è flessibile (secondo indice IMD 2011), perché sono stati aperti vari TLC (trattati di libero commercio), perché il Doing Business 2011 ha classificato Colombia come terza in Latino America per poter fare affari, perché c’è stabilità giuridica nei contratti garantita dallo Stato, perché le facilitazioni fiscali per aprire un’attività o per importare capitali sono moltissime, perché l’inflazione è al 3,2%, perché è l’economia n° 36 nel mondo, eccetera, eccetera, chi di voi non direbbe: ok, però stringi, non capisco cosa vuoi dire ... conviene o no?

Cambiamo la domanda, quindi ... investire in Colombia è più redditizio che in Italia?

Si ... questo ve lo posso dire con assoluta certezza. =)

In quali settori?

In molti settori ... ed uno di questi potrebbe essere il famoso “negocio de los taxis”... ma vediamolo in dettaglio, produciamo numeri, lasciamo che sedimentino, cosicché ciascuno si possa fare i propri conti, le proprie considerazioni e possa pensarlo più da vicino senza “fantasticarlo” e senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi. La doverosa premessa è che i numeri che vi porrò all’attenzione sono di Bogotá, quindi non valgono per altre città per ovvi motivi (la cara vecchia teoria della domanda e dell’offerta in primis).

 Hyundai Atos ... il taxi piú comprato a Bogotá.











In Colombia un taxi si compra con un “cupo”, che altro non è che la licenza per esercitare, ed in questo preciso momento a Bogotà un taxi Atos (Hyundai), 1.100 di cilindrata, 4 cilindri con 12 valvole, ed una potenza di 58cv, costa 100 milioni di pesos (circa 40.000 €) incluso il cupo che vale per il 60% di questo capitale iniziale (circa 24.000 €). Il cupo e il taxi non possono essere dissociati l’uno dall’altro, il che significa che una volta che il taxi ha terminato la sua vita utile e si rottama, il cupo non potrà essere riutilizzato. Per questo tutti i taxi che entrano nel servizio di trasporto devono essere rigorosamente nuovi ... e comunque essendo un business che molti considerano appetibile, le norme che lo regolano sono innumerevoli.

Comunque il binomio taxi-cupo associato alle varie normative fa si che il numero dei taxi in circolazione sia strettamente controllato... si, per una questione ambientale, ma non solo... pensateci... sarebbe un problema di sovra offerta che genererebbe competizione sleale e quindi ridurrebbe le possibilità di business, perché quello dei taxi non è un affare solo per chi compra... .

E’ doveroso dirvi che comunque c’è un “buco normativo” in questo binomio: non tutti i taxi nuovi hanno un cupo nuovo... ci sono particolari condizioni per le quali un cupo vecchio può essere venduto per essere inserito su un taxi nuovo, e la cosa è perfettamente regolare. Era uscito un articolo qualche mese fa sul quotidiano El Tiempo che metteva in guardia dallo sfruttare questo ... come definirlo ... inganno normativo, perché alcaldia e secretaría distrital de movilidad ne erano a conoscenza, e avrebbero promulgato una legge retroattiva per togliere la licenza ai quasi cinquemila taxi in più che erano entrati in servizio sulla base di questo “buco”.

Uno sciopero dei tassisti a Bogotá.
















Attualmente i taxi in servizio a Bogotà sono nell’ordine delle 55.000 unità, ed hanno la “pico y placa” (giorni nei quali il veicolo non circola per motivi ambientali) per due giorni al mese.

Prima che valutiate l’acquisto di un taxi, vi faccio due raccomandazioni importantissime: intanto datelo in mano ad un autista onesto, meglio se conosciuto, ma soprattutto dovete avere un’officina meccanica (taller de mecànica) di fiducia presso la quale mandare il veicolo per le revisioni di routine. Questo perché le normali condizioni contrattuali che si fanno con un’autista di taxi escludono tutti i lavori di sistemazione, revisione e messa a punto del veicolo ... l’unica cosa che è a carico dell’autista è la benzina (a 8.400 pesos -3,36€- il gallone ... colombiano o internazionale che sia), e a metà viene pagato il radiotelefono collegato al centralino di una delle decine di compagnie di radiotaxi esistenti. Il costo dell’affiliazione e del radiotelefono è di 50.000 pesos mensili (20 €).

Le possibilità contrattuali di un taxi sono molte, ma vi descrivo le tre più utilizzate:

- giorni di lavoro da lunedì a sabato con quello che si definisce “día largo”, ovvero il conducente passa a prendere il taxi alla casa del proprietario alle sei di mattina, e lo restituisce alle sei di sera. Il proprietario richiede 70.000 pesos (28 €) al giorno che devono essere pagati ogni fine settimana. La domenica il conducente può usare il taxi in orario ridotto, di solito otto ore, e di norma il proprietario chiede un pagamento che sta intorno ai 50.000 pesos (20€).

- giorni di lavoro da lunedì a domenica con due turni di dodici ore ciascuno. Il taxi lavora ventiquattro ore al giorno e il proprietario richiede all’autista del turno di giorno 70.000 pesos (28€) quotidiani, mentre all’autista del turno di notte non più di 35.000 pesos (14€). Il taxi si ferma dal proprietario o nell’officina meccanica solo nei giorni di pico y placa.

- si dà il taxi in mano a una compagnia che per quattro anni amministra turni, pagamenti, revisioni, messe a punto, sistemazioni ... in pratica ci si disinteressa totalmente del proprio investimento, e si riceve a cambio una somma che va da 40.000 a 60.000 pesos (mediamente 20 €) al giorno. Ovviamente queste compagnie spremono i taxi al massimo...

Ed ora ... il capitale iniziale ce l’avete, considerate la vita media di un taxi come otto anni, l’aumento del costo della vita si attesta sul 3% annuo (media degli ultimi anni), i giorni utili di lavoro li mettiamo come 28 (per “pico y placa”), il costo del radiotelefono ce l’avete, un ... che dite ...15% mensile per costi meccanici? Calcolatrice alla mano e ... tempestatemi pure di domande per risolvere eventuali dubbi o per cose che potrei aver dimenticato. =)

Questa é una tabella tipo dei prezzi delle corse dei taxi ... é stata presa da questo URL sul quale trovate un altro paio di informazioni utili, come ad esempio alcuni prezzi standard delle corse.



Personalmente ritengo piú redditizi altri tipi di investimento, come quelli sugli immobili, ma non si sa mai ... comunque per le informazioni utili alla stesura di questo articolo ringrazio moltissimo M.Gómez.

mercoledì 31 agosto 2011

Matrimonio in Colombia ... cosa costa sposarsi?

In questi giorni mi han contattato in molti con dubbi ed incertezze varie su come ci si sposa in Colombia ... quali documenti, dove tradurre, come organizzarsi, se ci vuole un visto per sposarsi ... vediamo di mettere ordine e vedere anche cosa può costare un matrimonio in Colombia.

Per prima cosa NON è necessaria nessun tipo di condizione speciale per sposarsi, a parte quelle dettate dal buon senso di non avere vincoli irrisolti in patria e ovviamente avere chi vi sposa qui in Colombia. No, non il funzionario ... intendo la “pareja”, la vostra metà, ecco. =D Condizione sufficiente è avere il passaporto in corso di validità ed un paio di certificati che avrete avuto premura di richiedere in comune prima della partenza, debitamente apostillati. Non vi chiederanno nessun visto.

In Comune richiedete:
- atto di nascita
- certificato di residenza
- certificato di stato civile (i Comuni normalmente rilasciano un certificato cumulativo che include cittadinanza, residenza e stato civile nello stesso foglio ... eccellente ... quello è il certificato che fa per voi)

dopodiché, ufficio legalizzazione firme della Prefettura!

Affinché tali documenti vengano apostillati. Se avete seguito il blog sapete già che cos’è un’apostille, ma in caso non lo sappiate, basta googleare per incontrare decine di siti che spiegano cos’è; se invece avete fretta e non volete sapere cos’è, è sufficiente andare in Prefettura e dire che avete bisogno di apostillare dei documenti per utilizzarli all’estero. =D

Apostille ... un timbro che certifica che la copia di un documento è conforme all’originale.











Nel frattempo la metà avrà già provveduto a richiedere i propri documenti nella Notarìa alla quale è registrata/o, sui quali deve obbligatoriamente esserci un magico timbrino che reca la scritta “valido para matrimonio”, altrimenti non possono essere utilizzati. Detti documenti sono:
- atto di nascita
- certificato di residenza
- certificato di stato civile

Sposandovi in Colombia, i documenti del nostrano no, ma quelli dello straniero devono essere debitamente tradotti allo spagnolo e la traduzione deve essere “legalizzata” dal ministero de relaciones exteriores. Chiaramente se volete portare la vostra metà in Italia, allora si che vi serviranno i documenti del nostrano tradotti insieme all’atto di matrimonio.

Cosa significa tutto ciò?

Che dovete trovare un traduttore ufficiale italiano-spagnolo che vi possa ufficializzare la traduzione dei documenti.

E dove lo trovo?

L’Ambasciata italiana ve ne può fornire una lista completa, ma se cercate suggerimenti in tal senso, sapete già che nella pagina “Lonely Planet dei Bloggers” in questo stesso blog li trovate. Ricordate che un traduttore ufficiale vi dovrà inserire un timbro sui fogli tradotti che lo certifica come “ufficialmente riconosciuto”.

E cosa costa?

Dipende. Quest'anno un buon prezzo è intorno ai quindicimila pesos per foglio (6 € circa) da tradurre. Non lasciatevi ingannare ... chiedete sempre se il prezzo che vi fanno è per foglio o per facciata, ma soprattutto se è per foglio o facciata tradotti o da tradurre, perché la “malicia indigena” è sempre in agguato. Ricordatevi che si parla di traduzioni NON tecniche. Quelle costano molto di piú, ma fortunatamente non servono per gli atti di nascita, stato civile, ecc...

E la legalizzazione?

La si fa su ogni documento tradotto direttamente nell’apposita sede del Ministerio de Relaciones Exteriores, che in quel di Bogotá sta nella calle 166 con Autopista. La legalizzazione vi costa quindicimila pesos per facciata. Ed è proprio qui che voglio farvi fare mente locale su una cosa importantissima, legata alla questione traduttori. Un traduttore che ha cura di quello che Vi sta facendo, vi aiuta: vi fa la traduzione integrale, inclusa apostille su una sola facciata ... così che al ministero pagate solo una legalizzazione e non due. E’ anche per questo che consiglio solo alcuni traduttori sulla “Lonely Planet dei Bloggers”... perché come si suol dire in Colombia: buena gente si, bobos no. =D

Una promessa eterna ... o almeno si spera che la sia. =))











Eccellente ... e ora?

Ora avete i documenti vostri e i suoi, apostillati, tradotti, legalizzati, validi per il matrimonio ... fate una fotocopia del vostro passaporto (e della cedula de extranjeria se la avete), fate una fotocopia della cedula del/la Colombiano/a (ingrandita al 150%, ricordate? Standard colombiano di ingrandimento dei documenti di identità), eeee.... siete pronti? Siete certi? Sapete ciò che state facendo? Ok, ok, allora andate insieme alla Notaria che avete scelto per sposarvi e richiedete il certificato di matrimonio che dovrete firmare insieme, metterci il ditino sporco di inchiostro, e che vi autenticheranno davanti agli occhi in pochi minuti (costo ... 6.000 pesos per le due firme ... già lo sapete per averlo letto nel visto TT).

Una volta fatto il documento, fatevi attendere dal notaio che:

* darà una scorsa ai documenti per vedere che ci sia tutto e che sia tutto in ordine
* vi spiegherà un paio di cose relativamente alla pubblicazione dell’atto
* vi chiederà in quale giorno volete sposarvi e a che ora... in pratica potete sposarvi da sei giorni utili dopo aver consegnato i documenti, in avanti (fate attenzione che non vi scadano i tre mesi dei documenti!!)
* vi mostrerà la sala dove celebrerà il matrimonio
* vi suggerirà di dirgli/le per tempo se volete discostarvi dalla cerimonia tradizionale e come
* vi dirà che l’annullamento della data di matrimonio può essere fatta solo fino alle 48 ore antecedenti
* varie ed eventuali...

C’è da dire che l’iter e le richieste delle notarìe variano abbastanza da una all’altra, così come le tempistiche, così come i prezzi (da 70.000 pesos in su). In alcune ad esempio chiedono che lo straniero viva da almeno due anni in Colombia... ma “per legge” la trafila che vi ho spiegato è sufficiente per la maggior parte dei matrimoni civili, e non c’è bisogno di dimostrare alcunché relativamente ai tempi di permanenza in Colombia.

Ricordate che quando si hanno figli minori di età, bisogna anche richiedere l’aiuto di un avvocato che rappresenti i minori, che dovrà produrre una carta (che si chiama “inventario solemne de bienes”) che avrà bisogno della firma dei genitori naturali dei minori di fronte a un notaio, carta che dice che non esistono beni a nome dei minori, e che se esistono sono di proprietà esclusiva dei medesimi... questa cosa ve l'ho spiegata all'inizio di questo articolo.

Ricordatevi, altresì, PRIMA DI SPOSARVI di lasciar detto al vostro comune che vi sposate ... perché la pubblicazione dell’atto (al pubblico ludibrio) la devono fare anche a casa vostra. Ora ... mancando dall'Italia da qualche anno, non so esattamente quali modalitá vi richiederanno per fare detta pubblicazione. Se qualcuno di voi volesse lasciare un paio di appunti nei commenti, saró ben felice di pubblicarli in questo stesso articolo per rendere ancora piú chiare le idee.

Gogoquiksilver, che ringrazio moltissimo, ci manda queste righe di precisazione sulle modalitá italiane di pubblicazione:

"...volevo solo dire che, per quanto riguarda l'Italia, i documenti da presentare presso il proprio comune di residenza (da gennaio si può fare anche on-line) sono un'autocertificazione all'Ufficio Matrimoni all'anagrafe comunale.

A questo punto gli incaricati comunali, accertato l’effettivo stato di libertà da vincoli di precedenti matrimoni e la reale consapevolezza di entrambi gli interessati, provvederanno ad elaborare tutta la documentazione necessaria per le pubblicazioni. Queste, con le generalità dei promessi e il luogo di celebrazione delle nozze, verranno poi esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei comuni di residenza.Le pubblicazioni vengono esposte per rendere nota a tutti l'intenzione dei fidanzati di sposarsi, affinché chiunque ne abbia motivo possa opporsi, qualora, ovviamente, sussistano degli impedimenti di cui costoro siano a conoscenza o nel caso ci fossero altre gravi ragioni previste dalla legge.

Trascorsi 3 giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di Stato Civile, se non gli è stata presentata nessuna opposizione, rilascia il “nullaosta” al matrimonio, in cui dichiara che quella celebrazione non ha impedimenti agli effetti civili e che i due fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti..."



Di nuovo grazie Gogoquiksilver, sono certo che le informazioni torneranno utili a molti. =) Tornando al discorso matrimonio, ci sono persone che fanno anche una "acta de capitulación ". Che come già spiegato in un altro articolo é un atto che dice semplicemente che il vostro patrimonio PRIMA del matrimonio è vostro e non sarà toccato in caso di “separazione”.

Il Santuario di Las Lajas - Ipiales, departamento de Nariño - stranissimo vedere un neogotico in Colombia ... eppure ce l'avete sotto gli occhi.
















E ... quindi ... é facilissimo sposarsi qui in Colombia e senza nemmeno troppi fronzoli e troppe difficoltá. Non é mio dovere mettervi in guardia dal contrarre matrimonio con dei/delle semisconosciuti/e, solo dovete pensare che una volta sposati/e siete soggetti/e a delle norme. Quindi sapendo che é cosí facile sposarsi in Colombia, fatelo se ne siete convinti, e fatelo seguendo la via del cuore ma anche un po' quella del cervello. =D

Va bene, va bene, non vi faccio la ramanzina ... passiamo ai costi!! Cosa costa sposarsi in Colombia? Alcuni costi li avete giá visti o percepiti dalla prima parte dell'articolo, vediamone altri:

-comprare la fede. Ah, non mi dite che non ci avevate pensato! Comunque smettiamola di dire che l’oro costa meno qui in Colombia ... questo metallo ha un prezzo fissato internazionalmente per peso (normalmente viene utilizzata l’oncia troy che equivale a 31,1035 grammi) e attualmente vale, se non ricordo male, intorno ai 1800 dollari per oncia. Può essere che la lavorazione sia leggermente più economica che in Italia, è ovvio, ma se un artigiano orafo è bravo richiede il suo prezzo. Comunque traduciamo pure in soldoni: una fede semplice di peso 12 grammi, qui in Colombia, vale intorno a 1.400.000 pesos (540 € circa)

-mandare le partecipazioni. Eh, mica vorrete che la nonna non vi veda nel giorno piú importante della vostra vita, no? Qui le potete comprare a partire da 400 pesos (0,15 €) cadauna e se ne comprate cento vi tirano dietro come regalo il necronomic... perdon... il libro delle firme degli invitati

-rito. E si che ha un costo. E non solo di tipo amministrativo. Con il civile abbiamo visto che il costo parte da 70.000 pesos (27 €), se vi sposate con rito cattolico aggiungeteci un 50.000 pesos (20 €) che è il costo minimo approssimativo per la musica d’organo

-fiori. Il bouquet della sposa si trova da 80.000 pesos (31 €), i centro tavola da 30.000 pesos (11 €) e gli addobbi floreali per la cappella o per il salone della Notarìa viaggiano dai 100.000 pesos (40 €) in su

-ricordi. Volete ricordare il vostro matrimonio con le foto degli invitati fuori fuoco su facebook (gratis €), o volete un vero e proprio servizio professionale con tanto di video? Si trovano buone offerte per 650.000 pesos (253 €) il servizio fotografico con foto editate, e 300.000 pesos (117 €) il video. Non nascondo la perplessitá personale su questa pratica... alcune volte le foto degli amici di un matrimonio sono i ricordi che ci fanno ridere di piú della cerimonia ma il mondo é bello perché é vario

-il vestito della sposa! Importantissimo!!! Un bel vestito, studiato nei dettagli, con le giuste misure e i giusti colori, ben disegnato con un sarto di qualità (no ... non in senso romanesco) può costare da 500.000 pesos (195 €) fino a che vi ci arriva il portafogli

-il vestito dello sposo! Più semplice va da 300.000 pesos (117 €) in su ... se gli stessi soldi li avete già spesi per il video e non li avete, mandate lo sposo nudo, che sicuramente nel video risalta... =P

-il pranzo di nozze. Eh, beh ... qui ci si sbizzarrisce. Una cosa semplice, vi costa 15.000 pesos (6 €) a persona, alla quale vanno aggiunti 2.000 pesos di cocktail d’invito (0,80 €), un 250.000 pesos (97 €) per una torta da cento persone, e se volete l’orchestra semplice o il deejay ci dovete aggiungere un milioncino tondo (390 €). Di solito queste feste vengono fatte nelle sale comuni dei conjuntos (le urbanizzazioni) nei quali la coppia vive o andrá a vivere... e non hanno alcun costo, solo bisogna ricordarsi di prenotarle per tempo. A meno che non si voglia affittare un ristorante o qualcosa di simile, come hanno fatto dei carissimi amici l'anno scorso.

E, si... siamo in fondo ... contate che come sempre vi dico, questi sono prezzi medi. Chiaramente ci sono situazioni differenti, con costi notevolmente più alti e più bassi ... ma anche tutto questo è Colombia… cosa volete di piú? Un eccellente sarto che lavora totalmente a mano per farvi i vestiti di nozze? O che vi consigli un’agenzia viaggi per trasferire voi e tutta la vostra famiglia qui in Colombia e farvi fare un paio di settimane indimenticabili ad un costo eccezionale? Potrei anche farlo… =D

lunedì 15 agosto 2011

Le scuole in Colombia ... e gli stipendi.

E dopo il costo della vita a Bogotà, posso parlarvi anche degli stipendi e di com’è organizzata l’istruzione qui. Vi devo parlare della scuola anche come doverosa premessa per arrivare a definire gli stipendi, perché ci sono un paio di differenze fondamentali con la nostra istruzione.

Ogni anno, qui in città, esce una classifica dei migliori collegi... ora non vi so dire precisamente in base a che cosa venga stilata questa lista, ma cercherò dati in merito, anche se una cosa è certa: non necessariamente i migliori sono i più costosi. Normalmente la classificazione avviene in base ai risultati ICFES (che altro non sono che il nostro esame di maturità), ma so per certo che ne esiste un'altra che identifica le infrastrutture della scuola e la qualitá della vita dello studente... cosa che del resto dice anche la rivista DINERO.

Centro d'arte del "Colegio Los Nogales" di Bogotá.










Leggendo il blog sapete che Bogotà è organizzata per estratti, che è abitata da persone provenienti da tutte le zone della Colombia e dall’esteriore, e questo si traduce in una varietà di possibilità e probabilità. Le scuole non sono da meno, perché ci sono collegi per tutti i gusti, per tutte le tasche, retti da militari, da privati, da religiosi, da associazioni, bilingue, trilingue, a orario continuato, di giorno, di sera, maschili, femminili, misti, con piscine, campi sportivi, orti, ...

Sempre che i genitori non decidano di far cambiare scuola ai figli, qui i collegi ricevono i bambini dall’età di tre anni fino ai 17. I primi tre anni sono chiamati “prescolár”, poi ci sono cinque anni di “primaria”, e sei anni di bachillerato che si divide in 4 anni di educación media e 2 anni di educación media vocacional. La scuola è organizzata in trimestri, ed inizia a fine gennaio con una tranche di vacanze da metà giugno a metà luglio, continuando fino alle vacanze lunghe di cambio anno che sono a fine novembre. Una cosa che ho trovato interessante è che in molte scuole dividono i corsi in sezioni A, B, C, ecc, e che alla fine dell’anno gli studenti vengono mescolati fra le varie sezioni, di modo che tutti si conoscano e che possano socializzare fra di loro.

Uno dei collegi che attua la politica della socializzazione, l'Alvernia di Bogotá.










Ad ogni modo, arrivati ai 17 anni, gli studenti danno degli esami di qualificazione del bachillerato che a volte possono essere utilizzati dalle università come parziale test di ammissione. Ora non ricordo bene, ma credo che funzionino come un 20% dell’ammissione.

Una volta ottenuto il bachillerato, si può continuare gli studi per circa due anni e “specializzarsi” in una carriera tecnica, e quindi essere chiamati “técnicos”, o per circa tre anni e ottenere la carriera tecnica con basi di tipo anche amministrativo e quindi essere chiamati “tecnologos”, oppure si può prendere la carriera universitaria che dura cinque anni e laurearsi (sono i “graduados”).

Dopo la carriera universitaria si può proseguire con quelli che vengono chiamati “postgrados”. Si va dalla semplice specializzazione di un anno, al master di due anni (qui si chiamano “maestria” e permettono il titolo di “magister en” quello che è), al dottorato di quattro anni (si chiama “doctorado” e permette il titolo di “doctor en” quello che è). Tutte le specializzazioni di postgrado hanno un costo approssimativo di 5 milioni di pesos per semestre (2.000€), ma il prezzo è molto indicativo, in quanto dipende fortemente dall’università che offre dette specializzazioni.

Una delle strutture della UNAL. Opera dell'architetto Rogelio Salmona ... é l'edificio dove per due mesi ho seguito un corso di spagnolo per affinare l'idioma.






Non è chiaro l’iter maestria-dottorato ... fino a un anno fa, quando stavo verificando la possibilità di conseguire una maestria o un dottorato in architettura per puro sfizio, in alcune università (come ad esempio la Universidad Nacional de Colombia) uno dei requisiti per poter accedere a un dottorato era di aver conseguito una maestria, mentre in altre università era richiesta solo la laurea.

Una cosa è certa, invece ... per insegnare all’università, è necessario o un corso di specializzazione in pedagogia (un anno), o una maestria (due anni). La cosa interessante è che la maggior parte delle università vi può accettare per curriculum, richiedervi la maestria, e pagarvene il 60% come borsa di studio (qui si chiama “beca”).

Ora che avete le basi per comprendere la differenza fra técnico, tecnologo, graduado, magister e doctorado, vi racconto che qualche settimana fa il Ministerio de Educación ha pubblicato i dati di uno studio del Observatorio Laboral para la Educación relativamente alle condizioni di lavoro dei lavoratori colombiani secondo il loro grado di specializzazione.

Ricordate che vi ho parlato dello stipendio minimo fissato per legge (qui)? Bene, tenendo in conto quello come riferimento, lo studio del ministero ci rivela che i neo laureati ricevono uno stipendio medio di 1.783.049 pesos. Da questa media sono escluse le categorie di “recién egresados” meglio pagati di Colombia (ingenieros de petróleos, geólogos, ingenieros de minas, médicos, ingenieros metalúrgicos, ingenieros administrativos, abogados, bibliotecólogos, odontólogos, ingenieros mecánicos) che ricevono intorno ai 3.139.846 pesos.

 Il Minstero dell'educazione colombiano.







Senza scomodare quelli che sono i dieci lavori meglio pagati di Colombia, un tecnico guadagna meno di un milione di pesos, un tecnologo circa 150.000 pesos in più (1.057.062 in media), un universitario che inizia a lavorare nell’ultimo anno della carriera universitaria guadagna 400.000 pesos in più (1.441.180 in media). Già con un master il balzo in avanti è notevole: mediamente pagano 3.396.815 di pesos, mentre con un dottorato si parla di 5.249.673 di pesos d’entrata (il peso colombiano oggi é a circa 2.557 per euro, fluttuando meno, fluttuando piú).

C’è da dire che le percentuali di studenti che conseguono una specializzazione, qui in Colombia, sono molto basse e quindi influiscono di molto sugli stipendi. Ora non trovo il dato statistico, però ricordo a grandi linee che le persone in possesso di un dottorato erano meno dell’1%, e quelle con maestria erano intorno al 3%... percentuali che influiscono, ovviamente, anche sulle possibilità di trovare lavoro. Il 77,4% dei laureati trova lavoro. Percentuale che sale al 92,1% per i magister, e al 94,2% per i doctores.

Quello che vedo, avendo sotto gli occhi la situazione di persone conoscenti, è che lo studio è abbastanza reale ... ma parallelamente ci sono categorie che non hanno niente a che vedere con la classifica (es. gli architetti), e ci sono categorie che arrivando al dottorato se ne fregano di lavorare per qualcuno e si mettono direttamente in proprio (es. gli avvocati). Un'altra cosa che si deve tenere in conto é che la maggior parte dei tecnici sono specializzati per poi poter mettere su la propria impresa privata e trovare lavori da elettricisti, idraulici, falegnami, ecc. Lavori che ovviamente non pagano meno di un milione di pesos ... e se posso permettermi senza voler offendere nessuno ... la specializzazione di buona parte di questi tecnici non é nemmeno lontanamente paragonabile al grado di bravura dei nostri artigiani nostrani.

Avendo lavorato parecchio in cantiere nei due stati, posso dire ... non tutti ... ma buona parte. =D

domenica 17 luglio 2011

Bogotà e i suoi vini

Si è appena conclusa qui a Bogotà “la vendimia” (ovvero La Vendemmia). Per tutto il periodo dai primi fino alla metà di luglio, W radio Colombia (doble vu radio colombia) ha fatto una pubblicità sfrenata ai vini, decantandone le proprietà, parlando delle differenze, cercando di suscitare nell’ascoltatore curiosità e dargli una parvenza di cultura vinicola. Chiaramente tutto questo condito dalla pubblicità di uno dei posti che qui in Colombia ha fatto del vino un cavallo di battaglia, ovvero il tanto nominato (nel bene e nel male) Carrefour... che ovviamente pagava. :D

W Radio Colombia








Ma cos’è Vendimia 2011?

E’ la passerella del vino dell’anno 2011... iniziata nel 2009, anno nel quale ne ho sentito parlare per la prima volta... nei vari carrefour offrivano una degustazione di vini con stuzzichini (in spagnolo “degustare” il vino si dice “catar”), dove ben tre sommelier spiegavano ai curiosi le differenze fra corpo, aroma, colore dei vini presentati quest’anno alla passerella, e dove i rappresentanti delle case presenti (o gli importatori) raccontavano le storie delle famiglie e degli stessi vini che la gente degustava.

Chi partecipava quest’anno?

Quest’anno hanno partecipato 11 “bodegas” con 124 differenti marche di vino, delle quali 98 erano nuove all’evento. Queste “bodegas” erano

Casa Ibañez
Bodegas del Rhin
Club del vino
Diageo
Global Wine & Spirits
Inverleoka
Licorela
Manuelita S.A. vinos
Marpico
PDC vinos y licores
Vinalium

E la partecipazione com’è stata?

Eh, questo bisognerebbe chiederlo a Carrefour ... secondo W Radio Colombia la partecipazione è stata buona, e soprattutto la gente ha apprezzato la “cultura” che sta alla base del vino. Ma mi immagino che fra un paio di giorni usciranno le statistiche su qualche giornale, e io spero sempre che siano notizie economico-finanziarie per tenervi al passo con la situazione Colombiana.


A proposito di vino ... ho trovato un blog sul vino che é interessante. Lo trovate qui.










Ma i vini cosa costano a Bogotà?

Eh, alla fine ho fatto anche la ricerca della quale vi parlavo nell’articolo sul costo della vita ... vediamo un po’ in dettaglio. I prezzi sono per bottiglia, e purtroppo non di tutti son riuscito a conoscere i dettagli sul tipo di vigna.

La Celia reserva malbec – Argentina - $ 38.000
Don Nicanor Nieto Senetiner Malbec – Argentina - $ 45.500
Nieto Senentiner Malbec Doc – Argentina - $ 34.000
Clos de los siete – Argentina - $ 60.000
Cinco Sentidos reserva Cabernet Sauvignon – Argentina - $ 33.000
Porta Cabernet Sauvignon – Chile - $ 15.000
Gran Vecco Cabernet Sauvignon – Argentina - $ 36.500
Cline Shirah – California - $ 49.000
Raymond Collection Chardonnay – California - $ 47.500
Cline Zinfandel – California - $ 48.500
Fuentespina Roble – Spagna - $ 32.500
Santerra Tempranillo – Spagna - $ 53.500
Vin de Pays D’Oc Frances Chardonnay – Francia - $ 29.000

E questi sono alcuni ... però ci sono anche un paio di vini italiani.

Pinot grigio Sant’Antimo doc Col d’Orcia - $ 77.900
Sangiovese Barone Ricasoli Campo Ceni - $ 116.900
Chianti sangiovese gineprone doc Col d’Orcia - $ 77.900
Barbera d’asti barolo Marvenga Docg Malgrá – $ 166.900
Barbera d’asti barolo Gaiana doc superiore Malgrá - $ 111.900

E la bottiglia piú costosa che ho visto?

Champagne Dom Perignon rosé - $ 2.286.900

E questo è tutto, per ora ... sarebbe interessante che qualcuno di voi scrivesse un bell’articolo da intenditore di vini, perchè se aspettate il sottoscritto....... ;D Ad ogni modo qui a Bogotà siti che vendono vini di importazione ce ne sono diversi, ma non so se sono importatori diretti.
Ringrazio Jeannette U. che mi ha aiutato con i prezzi dei vini.

sabato 9 luglio 2011

Il costo della vita a Bogotá

Andiamo sul super-classico... ho ritardato molto nello scrivervi questo articolo, ma ne sono venute fuori parecchie pagine, spero quindi che vi possiate ritenere soddisfatti nonostante l’attesa. =))

Oggi vi racconto cosa può costare la vita in una città come Bogotà. Innanzitutto ci tengo a fare una premessa e vi lascio un’immagine a compendio: qualche giorno fa degli amici mi hanno inviato un grafico molto interessante che parlava del costo della vita nei paesi emergenti dal quale si può evincere che la Colombia è in testa, essendo tutto, ma non di certo un paese “economico”.

C’è da dire che la cosa va letta anche secondo come hanno stabilito il costo della vita ... può essere che esista uno standard “medio” e sulla base di quello si sia fatto il calcolo, però Bogotà è anche suddivisa in “estratos” (e già lo sapete per l’articolo sugli immobili =D ) e quindi i prezzi dipendono fortemente da questa differenza.


Fonte: Agora financial ... Colombia é in testa alla classifica...














Prendiamo un esempio su tutti: un kg di “limoni Tahiti” comprato in un Carulla (di proprietà per il 99% di Almacenes Éxito), in un Carrefour (che tutti conoscono), in un Éxito (di proprietà per il 62% della francese Casino), in un Olimpica (Almacenes Olimpica è 100% colombiano), in un Surtifruver de la Sabana (supermercato di frutta e verdura colombiano: direttamente dal campo a casa vostra) e in una “plazoleta de mercado”. Non sono tutti i super e gli ipermercati esistenti in Colombia, ma qui ne abbiamo un buon assaggio.

Carrefour – $ 3.400/kg

Carulla - $ 2.750/kg

Éxito - $ 2.230/kg

Surtifruver – $ 1.537/kg

Olimpica - $ 1.327/kg

Plazoleta - $ 1.105/kg

Come vedete le differenze nei prezzi ci sono e avendo provato personalmente i limoni acquistati, non ho notato sostanziali differenze nella qualità... se non nella “facciata”. I prezzi sono rimasti pressoché stabili da tre anni a questa parte. Ci sono stati alcuni aumenti (ovviamente per il variare del costo della vita), e negli ultimi mesi ci sono stati aumenti soprattutto per via del disastro che ha causato l’inverno colombiano (frane e smottamenti che hanno tagliato alcune vie principali). Ricordo quando ne hanno parlato per radio che dicevano che (ad esempio) la cipolla rossa prima si poteva trovare per 1.800 pesos al kg, ed ora si può trovare a 2.100 pesos al kg.

Il mercado campesino ... qui si incontra super economia e buona qualitá.











Ma arriviamo al dunque e vediamo una lista (stilata in un Carulla e in un Carrefour) di alcuni prezzi che si possono incontrare qui. La difficoltà è che ci sono moltissime marche con prezzi alle volte all’estremo, e credetemi, non ho proprio voglia di provarle tutte. :D

mele - $ 3.600/kg

limoni – $ 2.750/kg

banane - $ 1.490/kg

mandarini – 3.820/kg

fragole - $ 5.600/kg

kiwi - $ 5.100/kg

mango - $ 1.700/kg

melone - $ 3.750/kg

anguria – $ 1.300/kg

arance - $ 2.300/kg



insalata - $ 5.300/kg

funghi - $ 20.800/kg

pomodori - $ 1.800/kg

pomodori cherry - $ 4.470/kg

carote - $ 3.300/kg

aglio – 2.720 (50 gr)

cipolla bianca – $ 3.720/kg

cipolla rossa - $ 3.500/kg

piselli - $ 8.800/kg

patate - $ 3.540/kg

patate criolle – 2.300/kg

spinaci – $ 10.000/kg



tonno in scatola al naturale - $ 2.840 – 120gr

tonno in scatola sott’olio – 2.790 – 120 gr

polpa di pomodoro Cirio - $ 9.790/kg

latte parzialmente scremato - $ 2.990/lt

latte intero - $ 2.770/lt

mozzarella – $ 42.900/kg

parmigiano - $ 17.978/kg



dentifricio Colgate - $ 5.750 tubetto da 150 ml

shampoo Panten Pro-V - $ 10.870 confezione da 400 ml

sapone liquido - $ 11.390 confezione da 1 lt

deodorante Axe – $ 6.090 confezione da 160 ml



olio di girasole - $ 5.650/lt

confettura – $ 5.000/kg

margarina – $ 11.280/kg

yoghurt - $ 6.000/kg

uova - $ 338/und

pasta Barilla – $ 10.100/kg



prosciutto cotto - $ 19.950/kg

prosciutto crudo – $ 112.375/kg

wurstel - $ 16.720/kg

maiale - $ 13.980/kg

vitello - $ 13.700/kg

pollo - $ 9.490/kg

filetto di pesce - $ 12.600/kg

gamberetti sgusciati – $ 19.980/kg

misto pesce fresco e mitili - $ 11.980/kg

Costosetti i prodotti, vero? Ovviamente tutti i colombiani concordano nell’affermare che è sempre meglio fare la spesa differenziata ... Carrefour e Carulla vanno bene se si vogliono prodotti che per la maggiore sono importati. Per la frutta e la verdura meglio le plazoletas de mercado. Per tutto il resto, le “tienditas de barrio” la fanno ancora da padrone, e sono ben viste a scapito delle grandi superfici di vendita (nonostante si sia un po’ in controtendenza anche in questo settore relativamente a come e dove comprano i Colombiani). Ma ora vediamo altri tipi di costi ... per esempio parliamo di

quanto si paga a mangiare fuori casa?

Il corrientazo (che come già sapete è il menù “fisso” con succo di frutta, la zuppa o la frutta per iniziare, il piatto con riso, patate –papa criolla, papa salada, papa frita, ecc-, insalata, legumi, carne o pollo o pesce) va da 3.500 a 7.000 pesos. A volte può essere un piatto un po’ pesante da digerire (non se mangiate vetri), ma una volta trovato il posto dove mangiare il corrientazo “buono”, scoprirete che è una buona opzione economica.

Un po’ più su troviamo i classici “asaderos” o “hamburgueserias” della strada dove da 7.000 a 15.000 pesos trovate piattoni di carne di vari tipi (pollo, maiale, vitello, manzo, ...), o pesce, con patate fritte (o criollas o saladas), o trovate hot dogs e hamburgers, yucca e platano, insalatone, ecc, con bevanda... anche una buona “fritanga“ (un misto di carne con morcillas, longanizas, ... ) e un’altrettanto squisita “parrillada“ (sempre misto di carne, però di altro tipo... costillas, pollo, ... ) si trovano per lo stesso prezzo… e non cominciate a dirmi che da Andrés carne de rés non si trova a quel prezzo, perché Andrés non è l’unico ristorante di carne buona di Bogotá e dintorni =D. Comunque per gli amanti di Andrés ... sapete che ha messo l’asaderia in franchising?? Fatevi sotto se vi interessa...

Poi ci sono i ristoranti di catena, come possono essere Crepes&Waffles, Corral, Rodeo, Mis Carnes, Frisbi, Archies, Sopas y postres, Buffalo wings, e una quantità infinita ancora, dove si possono provare tipi di cucine diversissimi fra loro e dove il costo va da circa 20.000 fino a 50.000 pesos a testa con bevanda.

Infine i ristoranti “in” che normalmente sono da 50.000 pesos in su e sono ... diciamo così ... a tema (arabi, francesi, italiani, svizzeri, thailandesi, giapponesi ... non ci metto i cinesi perché quelli sono posizionabili fra hamburgueserias e asaderos). Normalmente si possono gustare anche buoni vini in questi ristoranti. Fra le altre cose, una curiosità: il circolo di cultura italiana ha avuto il permesso (col patrocinio dell’ambasciata) di poter dare ai ristoranti italiani la sigla D.O.C.G. (ovviamente solo dopo aver rigorosamente “testato”) garantendo agli utenti che il posto dove andranno a mangiare è davvero italiano... io non commento. >.>

Ci sono anche ristoranti che si discostano un po’ da queste distinzioni, ovviamente (mi viene in mente il Candelario nel pieno centro di Bogotà, ad esempio), ma questa lista vi sta dando solo un’idea generale.

E nella terra del caffé, la bevanda nera quanto costa?

un tinto (qui è il caffè americano, non il vino rosso) comprato per strada: 500 pesos, comprato da Oma o da Juan Valdez costa circa 2.000 pesos... e spesso è migliore quello della strada, credetemi... =)

un espresso va da 800 pesos fino a 3.000 pesos se volete, ad esempio, un Illy (anche se non bevo un Illy in Unicentro da almeno un paio d’anni)

poi ci sono i granizados, che sono “quasi” delle granatine di caffè che normalmente vengono con panna montata (un po’ la risposta colombiana agli starbucks) e che sono dai 3.500 pesos in su... a proposito, apro una parentesi, avete visto come non esistano starbucks, nestlè, ecc, in Colombia? C’è un motivo... vediamo se qualcuno lo conosce...

Il caffè comprato nel supermercato viaggia fra i 10 e i 20 mila pesos al kg secondo la qualità, e altre cose sulle quali non mi soffermerò.

C’è da dire una cosa sul caffè colombiano. Tutti lo adorano e concordano nel dire che è il miglior caffè del mondo (credo tutti conoscano la scena del film “una settimana da dio” dove Jim Carrey vuole una tazza di caffè ed arriva un tizio travestito da “logo” della Juan Valdez con tanto di “burro” al seguito, tanto che Jim Carrey prorompe in un: “hola, Juan Valdez!!”)... bene... io credo che il miglior caffè del mondo sia italiano. Ovvio che il “nostro” caffè è una miscela di vari caffè provenienti da diverse parti del mondo, ma solo in questi giorni ho capito perché il caffè colombiano non è poi così buono. Ho avuto occasione di parlare con una gerente di caffè Oma, che mi ha confermato che del loro caffè ne fanno due tipi differenti: uno per il mercato colombiano, e uno per l’estero ... e che quello che si vende per l’estero è il migliore ... questo mi ricorda tanto la Fiat, chi sa perché? Comunque ... già mi sono segnato di provare il caffè da esportazione.

Bevande, quanto costano cervezas, agua, jugos, gaseosas, vinos?

Fra le cervezas ci sono parecchie marche colombiane, e se ne possono trovare molte di importate. Chiaramente se comprate le cervezas nella “tiendita del barrio”, vi costano meno che comprarle in un locale alla moda della zona T (chiamata anche “zona rosa” che è la parte della città dei locali dei giovani di buona famiglia di Bogotà) ... con che differenza? Il prezzo può tranquillamente raddoppiare. A volte triplicare. I prezzi sono per litro.

Aguila – $ 3.984

Heineken - $ 9.944

Peroni - $ 10.601

Poker - $ 4.626

Costeña - $ 3.939

Club Colombia - $ 4.782

Queste sono solo alcune delle birre che si possono trovare qui, ed un discorso a parte è doveroso farlo su Bogotà Beer Company che si fa le sue, di birre, e che è un pub molto alla moda, sempre strapieno di gente che apprezza le birre-fai-da-te... che comunque non sono propriamente economiche.

Bogotá Beer Company ... bisogna andarci almeno una volta nella vita.









“El agua” è davvero economica (eeee... si! E’ davvero al maschile). Si trovano nei supermercati dei veri e propri boccioni da 5 e 10 litri che costano rispettivamente fra i 4.000 e i 9.000 pesos circa. Si trovano anche le classiche bottigliette d’acqua da 0,50 che si possono comprare per 1.000 pesos, dipendendo dal sito, ovviamente. L’acqua di Bogotà, comunque, ha una buona qualità e quindi si può bere in casa propria dal rubinetto (non è infrequente che la gente nei ristoranti chieda un po’ di “agua de la llave” che non si paga).

L’abitudine colombiana, però, è di bere “jugos” o “gaseosas” durante i pasti... ed è stato difficile abituarsi, credetemi. “Los jugos” stanno più o meno sui 1.500 pesos la bottiglietta, e se si comprano in un altro posto variano (mediamente) dai 2.000 ai 5.000 pesos al litro dipendendo dal tipo di jugo. Invece “las gaseosas” stanno sui 1.500 pesos al litro. Nonostante le bottigliette da 0,50 sono capaci di arrivare a 2.000 pesos cadauna. Ovviamente non parliamo di jugos e gaseosas comprate nei ristoranti, e nemmeno parliamo dei bicchieroni delle super dissetanti aranciate o limonate che vi vendono nella calle per 800 pesos o giù di lì.

E parliamo, a questo punto, anche di vini... la premessa d’obbligo è che io sono sempre andato ad acqua, quindi non ne so molto di vini. Vi posso dire che ce ne sono di cileni, argentini, spagnoli, francesi, californiani ... caso raro non se ne trovano di italiani (almeno in molti supermercati). Però esistono, a Bogotà, siti dove si possono trovare vini di importazione italiana... se volete, mandatemi una mail e verifico le informazioni sui prezzi. Per ora vi posso dire che esistono vinerie dove si trovano vini di tutti i prezzi e di moltissime marche, e i prezzi vanno dai 20.000 pesos in su per bottiglia. Non sono molti che hanno pensato al vino come una possibilità di business... qui il 75% degli italiani sono proprietari di un ristorante e nemmeno sono importatori di vini. Mah? Di certo so che il vino è un prodotto che, almeno per ora, non paga l’IVA (al 16%, qui)...

Il pane, quanto?

Ce n’è di tutti i tipi. Pane normale, con queso, con jamon, con uva passa, ecc. Esistono vari siti dove si può comprare. Normalmente in Pan Suizo o in Pan pa’ yà, il pane grande viene sui 2.000 pesos, il piccolo da 500 pesos. Per gli amanti della baguette, basta andare in un carrefour, dove la sezione pane non è certo ai livelli di un carrefour a Parigi, ma si comporta bene e ci sono buone opzioni e possibilità di scelta da circa 1.500 pesos in su.

Voglio sapere qualcosa di raro ... i gelati?

Quello del gelato è un business un po’ strano ... parlando con un gerente di gastronomia che lavora nel settore ristorazione da più di vent’anni, ho scoperto che c’è stato un periodo nel quale a Bogotà erano arrivati moltissimi gelatai argentini (forti delle pseudo - origini italiane) ed erano spuntate come funghi gelaterie di tutti i tipi. Hanno fatto affari d’oro per circa quattro anni, e in pieno boom hanno chiuso la baracca e se ne sono andati. Tutti quanti.

A detta sua è un vero mistero. Ad ogni modo, tre anni fa quando sono arrivato a Bogotà le gelaterie funzionanti erano tre e tutte di catena: Crepes&Waffles, Popsy, Picos. I Colombiani golosi erano pochissimi... fino ad aprile di quest’anno. Al giorno d’oggi nei fine settimana in queste tre gelaterie “no le cabe un tinto” (non c’entra nemmeno un caffè per la ressa che vi si trova). La cosa che mi lascia basito è che Popsy fa il gelato più schifoso mai assaggiato da un italiano dalla notte dei tempi... ben oltre le vostre più cupe immaginazioni. Al contrario, quelli di Crepes e di Picos sono buoni, per quanto molto differenti fra di loro come gusto, consistenza e zuccheri (anche se hanno pochissima fantasia nei gusti che son sempre gli stessi da tre anni a questa parte).

E fra l’altro nessuno di questi è davvero “cremoso” come quelli che ho assaggiato in Italia; non so se è una questione di ingredienti, o di macchine, o di ambedue, però ho visitato la sede centrale della Picos (proprietà di Industrial Taylor) e “una” ingegnere a capo del progetto mi ha spiegato che hanno la sala di assaggio per capire esattamente come fare il gelato. Probabilmente è questione anche di palato e di abitudine. Ma comunque ... un palla costa 2.500 pesos, due palle 3.500 e le coppe partono da 4.500 pesos.

Considerando quanto costa in realtà un gelato, vivendo nella terra dei frutti, ma soprattutto con i sapori che ci sono qui (che sono molto più forti di quelli ai quali siamo abituati in Europa)... ci stanno facendo su abbastanza, direi. E le altre gelaterie? A Bogotà non ne conosco, ma ricordo che una volta a Santa Marta (nel Rodadero) ho trovato la classica gelateria di quartiere che non apparteneva a nessuna delle tre catene, e da buon goloso ho voluto comprare un cono con due gusti ... mai più. Peggio di Popsy (e mi sto sforzando di non trovare un aggettivo peggiore). :V

Ok, ma se viaggio, quanto mi costano i trasporti?

Un taxi per attraversare la città (sud-nord ... cioè il tragitto più lungo) senza troppo traffico e con tassista onesto, può costare sui 30.000 pesos, ma il più delle volte con tassista onesto e molto traffico, può arrivare a costare anche tre volte tanto... il problema del traffico è molto sentito qui a Bogotà e gli urbanisti non sanno che pesci pigliare... oddio, le soluzioni ci sarebbero, il problema è che con la passata amministrazione c’è stato un “magna magna” incredibile, e manca davvero una cultura urbanistica (anche perché l’espansione della città di Bogotà è avvenuta troppo di repente e tutta negli ultimi 40 anni). Se siete urbanisti e avete un paio di agganci in politica, pensateci... rimodellare un’intera città non è da tutti...

una corsa di una quindicina di minuti a un quattro km da casa va sui 4.000 pesos

prendere un autobus costa 1.400 pesos da inizio a fine corsa (1.500 di notte), ma costa lo stesso anche se scendete a 300 metri ... il costo è fisso ... gli autisti dei bus guidano come se fossero i padroni della strada, fanno manovre al limite della ILLegalità, probabilmente sono usciti dal carcere locale dopo essere stati scarcerati per decorrenza dei termini, e se non ci state attenti, si infilano nella vostra corsia totalmente incuranti se vi schiacciano un pezzo di cofano (gliene frega uguale, tanto non pagano né le multe né i carrozzieri). E se scendono col coltello perché vogliono aver ragione, sfoderate il machete che avete sotto al sedile della macchina e li vedrete sparire all’orizzonte come novelli Ben Johnson, lasciando portiere aperte, autobus acceso e tanto di passeggeri allibiti sopra. Questa è successa per davvero, a un amico spagnolo...

prendere il transmillenio costava 2.500 pesos la corsa fino a due anni fa, ora credo sia aumentato.

la benzina sta fra circa 8.400 e 9.000 pesos il gallone... costosa, no? Fra le altre cose, proprio l’altro giorno stavo ascoltando una conversazione fra il proprietario di un magazzino di parti di ricambio e un suo amico, e la conversazione (animata) verteva sul tema: gallone di benzina, gallone internazionale o gallone colombiano?

Premetto che sono totalmente ignorante sull’esistenza del “gallone colombiano”, ma il proprietario sosteneva che la benzina che distribuiscono in Colombia è circa 4/5 del gallone internazionale, ed è per quello che utilizzano il gallone colombiano... ora... secondo il mio modesto parere (che per altro condivido): ci fo***no la benzina col beneplacito degli organi preposti al controllo!!!! Altro che gallone colombiano di ‘sto ca**o!!! Io so solo che a parità di costo per fare benzina e a parità di spostamenti, le benzine Carrefour e Biomax mi durano di più... mah?!

Sto verificando anche i prezzi di assicurazione, bollo e della revisione obbligatoria per le macchine (per i prezzi vedete gli articoli sulle macchine del blog) e le moto che hanno più di due anni di vita (serve per controllare l’inquinamento dell’aria e si chiama revisòn tècnico-mecànica). So solo che il mio scooter paga 52.000 pesos di revisione tècnico-mecànica annuale, 0 pesos di bollo perchè è 125cc (limite al di sopra del quale si comincia a pagare) e circa 195.000 pesos di assicurazione.


L'agility Auteco. Fabbricato in Colombia, 125cc., costa sui 5 milioni incluso documenti di proprietá e immatricolazione.











E gli affitti?

Qui siamo nel mio campo ... affittare una casa da 250 mq in un barrio estratto 4, con circa 70 mq di giardino, ben tenuta, costa circa 2.500.000 pesos (conoscendo i proprietari). Un negozio di 20 mq in zona commerciale estratto 2-3, può costare da 600.000 pesos in su. 4 persone in un appartamento in estratto 4 da circa 80mq, spendono di servizi al mese circa 500.000 pesos (acqua, luce e gas, telefono chiamate illimitate, internet flat, tv via cavo e spese di amministrazione inclusi) ... lo stesso appartamento può arrivare a generare 7-800.000 pesos di affitto. In linea di massima si può considerare che un appartamento o una casa generino circa 10.000 pesos/mq di affitto contro ai 30.000 pesos/mq per un commerciale (occhio all’estratto). Nell’articolo che vi scriverò sugli uffici, vedrete come il prezzo a mq cambia a seconda dell’estratto e di altri piccoli accorgimenti.

I costi per i servizi (tralasciamo tv via cavo, amministrazione e internet flat) normalmente hanno un importo fisso dipendente dall’estratto (di solito non è molto alto, rispetto al costo dei consumi), e un importo variabile che ovviamente dipende dai consumi. Quindi una persona sola in appartamento estratto 4, è facile che paghi un 150.000 pesos/mese di servizi generali.

Il prezzo dell’amministrazione cambia di molto fra un “conjunto” e un altro. I conjuntos sono urbanizzazioni chiuse con tanto di guardie che controllano chi entra e chi esce... i Bogotani sono sempre contro alle amministrazioni, perché il problema è che spesso chiedono delle mensilità per far fronte ai problemi o per organizzare una miglior vita sociale dei proprietari (o affittuari) degli immobili e poi non fanno assolutamente un caspio.

La cosa bella è assistere alle “riunioni di condominio” fra più di duecento persone ... no, ma dico, ve le immaginate?? Spesso e volentieri si protraggono dalle nove di mattina fino alla mezzanotte, ed alle volte è necessario un giorno in più per risolvere le diatribe fra vicini o le questioni di normale amministrazione. Comunque le amministrazioni dei conjuntos fanno anche fronte ad eventuali problemi di costruzione, e ultimamente finiscono per denunciare le imprese costruttrici (due delle maggiori imprese di Bogotà –non faccio nomi- costruiscono con sputo e cartongesso, senza impermeabilizzare i tetti piani, ed hanno a carico non so quante denunce... fate attenzione a quello che comprate qui in città... ;D ).

Comunque quando sono arrivato a Bogotà, vivevo in una casa di tre piani in estratto 4, 90 mq senza giardino in un’urbanizzazione chiusa, e fra affitto e spese mi andava circa 1.000.000 di pesos (ci vivevo solo e l’euro era a 3.000 pesos ... ora sta a circa 2.500).

E gli stipendi come sono?

qui i minimi sono fissati per legge. Lo stipendio minimo normalmente viene con “viatico” di trasporto, prestazioni di legge (cesantias, sanità e pensione) e percentuali (nel caso siate venditori).

stipendio minimo: 535.600 pesos –fissato annualmente per decreto presidenziale dal ministerio proteccion social-

viatico di trasporto: 62.300 pesos –fissato annualmente sempre per dcreto, dal ministerio proteccion social-

prestazioni di legge: dipendono molto dalle affiliazioni dei lavoratori, ma circa stanno sui 200 – 250 mila pesos (se non ricordo male vanno in percentuale allo stipendio percepito, e comprendono copertura sanitaria, pensione e cesantias – le cesantias sono una sorta di... mmm... risparmio forzato che il proprietario di un’impresa versa allo Stato così che i suoi dipendenti si possano comprare una casa)

percentuali: ce n’è per tutti i gusti ... dallo 0,5% fino al 25% e dipendono da quello che si vende e dalle modalità di vendita ... ma è un discorso complesso e forse ve ne parlerò più avanti.

Ovviamente il minimo é riconosciuto alle persone che fanno lavori non specializzati. Di solito le imprese pagano il minimo i primi due mesi di lavoro, che vengono considerati come mesi di prova, poi c'é sempre spazio per le contrattazioni, una volta conosciuto il dipendente e vedendo come lavora.

Ricordate che grazie ai disastri che stanno facendo in Europa con l'Euro, il cambio attuale é a 2.511 Pesos per Euro, e questo è quanto. Penso di essere stato esaustivo, ma se volete sapere altro o di piú, c'é sempre la mia mail alla quale scrivere... :D